Chiesa di Sant’Antonio di Padova

La chiesa di Sant’Antonio di Padova o chiesa di Sant’Antonino è un edificio di culto ubicato in piazza Mazzini nel quartiere «Sottocastello» o «Sottomonatero», si affaccia sul porto nella porzione di baia settentrionale denominata Marina Lunga di Lipari. L’aggregato monumentale comprende la chiesa e il convento sotto il titolo dell’«Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria». Quest’ultimo fondato per la comunità dell’Ordine dei frati minori cappuccini e nell’arco di pochi anni transitato ai religiosi dell’Ordine dei frati minori osservanti, strutture oggi sede del municipio cittadino.

Culto

  • Sant’Antonio di Padova, localmente noto come Sant’Antonino
  • San Francesco d’Assisi,
  • Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Storia

Epoca spagnola

Durante le sessioni del capitolo dei provinciali Cappuccini riunito a Randazzo nel 1584 per discutere le cariche dell’Ordine, il vescovo di Lipari Paolo Bellardito e una ristretta cerchia di nobili cittadini sollecitarono la richiesta per la presenza dei religiosi in città. I lavori per la costruzione della sede ebbero immediatamente inizio, nel 1599 la struttura fu completata e posta sotto il titolo dell’«Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria» (1° convento). Ben presto la comunità fu incitata ad abbandonare forzosamente l’isola con pretesti vari, ufficialmente motivata dalla ricerca di condizioni migliori. In evidente contrasto coi principi della regola che prevedeva un tenore di vita spartano e senza entrate economiche se non la pubblica elemosina, mentre i religiosi pur di rimanere, si dedicarono al piccolo commercio di prodotti locali come uva passa, capperi e tante altre attività legate al mondo agricolo, pur di sostentarsi. Infine furono costretti ad allontanarsi. Gli eventi trovano fondamento nel volgere di tre lustri nell’avvicendamento alla guida della sede vescovile di Martín Acuña, (O. Carm.), Juan Pedro González de Mendoza (O. E. S. A.),  Alfonso Vidal (O. F. M.). Quest’ultimo dietro le pressanti insistenze di alcuni giurati e per volontà dei Liparoti, nel 1600 fece richiesta formale a Papa Clemente VII per accogliere una nuova comunità, preferendo religiosi dell’ordine di appartenenza. L’atto ufficiale di consegna dei fabbricati ai frati Osservanti di Calabria[5] fu consegnato il 20 maggio del 1600, giorno dell’Ascensione.  I religiosi Cappuccini furono ben presto riammessi sull’isola, a loro fu assegnato un appezzamento agricolo fuori dalla cinta muraria ove edificarono un nuovo aggregato conventuale posto sotto il titolo dell’«Assunzione della Beata Vergine Maria» (2° convento). Terreni, dipendenze e pertinenze in gran parte trasformate in cimitero cittadino. Le strutture di Sottomonastero furono ulteriormente ingrandite, rinnovate e perfezionate, i lavori terminarono intorno alla metà del XVIII secolo.

Epoca contemporanea

13 giugno 2017 riapertura del tempio.

 

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