Terme di San Calogero

L e Terme di San Calogero sono una stazione termale situata vicino la frazione di Pianoconte, a Lipari. La nascita dello stabilimento risale, molto probabilmente, al 1867, anche se le sue sorgenti termali erano già note nei tempi dell’antica Grecia. Le sue acque hanno una composizione chimica bicarbonato-solfato sodica e pH vicino alla neutralità, con vapori geotermici di origine vulcanica e sgorgano ad una temperatura di circa 50°C.

Le Terme furono visitate sin dalla seconda metà del 700, infatti giungono a noi documenti che la citano di Jean Houel nel 1778, Déodat de Dolomieu nel 1781, Lazzaro Spallanzani nel 1788, William Henry Smyth  probabilmente nel 1814 e il canonico Carlo Rodriquez, nel 1841.  Anche se il primo documento storico che testimonia l’utilizzo delle terme, databile intorno al 50 a.C., è l’opera Bibliotheca historica del greco Diodoro Siculo, che racconta come le terme fossero assai rinomate ed utilizzate da molte persone provenienti dalla Sicilia per la cura di numerose malattie. Altri riferimenti sono in StrabonePlinio il Vecchio ed Ateneo di Naucrati. Chiara testimonianza della sua conoscenza nei tempi antichi è la Thòlos di origine micenea, che risale al XV secolo a.C.

 

 

 

 

 

 

Nel IV secolo le terme furono dissestate da un violento terremoto; cominciò dunque un periodo di decadenza, cui pose rimedio, nel 530, Calogero di Sicilia, il futuro San Calogero, che riattivò le terme al punto che esse gli furono in seguito intitolate. Nei secoli successivi comunque l’isola di Lipari entrò in un periodo di decadenza che coinvolse inevitabilmente anche le terme, tanto che su di esse non si hanno più documenti storici fino al 1694.

Quando lo stabilimento fu completato, nel 1867, inizialmente venne gestito dal Comune direttamente per circa 8 anni, poi il Consiglio comunale del 7 novembre 1878, sindaco Filippo De Pasquale, delibera di darlo in gestione al dott. Francesco Genovesi, che già aveva aperto uno stabilimento idiopatico a Messina in corso Cavour. Tuttavia, dopo 8 anni, egli non riusciva più a rientrare con le spese e dovette rinunciarvi. La gestione passò, così, per le mani di vari gestori, senza riuscire ad avere i giusti fondi per mantenerlo, e non solo, a peggiorare la situazione vi furono: l’eruzione del cratere di Vulcano negli anni 1888-1890, il devastante terremoto di Messina del 1908 e lo scoppio delle due guerre mondiali. Alla fine della seconda guerra mondiale le terme riaprirono sotto una nuova gestione, ma col passare degli anni risultarono sempre più evidenti le condizioni di arretratezza strutturale in cui esse versavano (mancava persino la linea telefonica). Tutti questi problemi portarono lo stabilimento alla chiusura definitiva nel 1975. Da allora fu intrapreso qualche lavoro di ristrutturazione, ma rimase chiuso fino al 2011. In quell’anno l’ex stabilimento termale di San Calogero è stato rifunzionalizzato da una cooperativa sociale e all’interno si susseguono stagionalmente diversi eventi d’arte contemporanea (anche a carattere internazionale).

Dal 2013 è stato inoltre realizzato un Ecomuseo della Memoria sulla storia delle Terme di San Calogero e della pomice di Lipari, nato con l’intento di ricordare, illustrare e valorizzare tematiche e avvenimenti che sono fondamentali per la storia delle Isole Eolie, attraverso l’esposizione di fotografie antiche, testimonianze storiche e ricostruzioni di ambienti di lavoro con attrezzi d’epoca. Visibile anche un documentario di Lionetto Fabbri che vinse il Gran Premio Orso d’Oro al Festival del cinema di Berlino del 1957.

Purtroppo, però, per l’ennesima volta, le Terme di San Calogero furono chiuse qualche anno fa,  perché le entrate economiche erano insufficienti a sostenere le spese.

 

(Le Terme come le vide Luigi Salvatore, nella seconda metà del XIX secolo. Archivio Storico   Eoliano)

 

(Le Terme secondo Jean Honuel, 1778. Archivio Storico Eoliano)

 

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